TikTok: cos’è, come funziona e come sfruttarlo per il business

TikTok è sicuramente il fenomeno social del momento: in pochi anni ha saputo ritagliarsi un posto d’onore tra i social network più utilizzati e più apprezzati dalla comunità internazionale, forse proprio per la sua capacità di riunire le menti più creative, in grado di lanciare format originali e fare tendenza. Ma come funziona esattamente TikTok? Cosa si può fare su questa piattaforma e come può essere sfruttata dai brand per promuoversi? In questo articolo abbiamo cercato di riassumere i fattori chiave che rendono TikTok tale, volgendo uno sguardo anche al futuro (piuttosto incerto su alcuni fronti) di quest’app.

I social network si sono ritagliati sempre più spazio nella nostra vita fino ad arrivare a essere parte integrante della quotidianità di moltissime persone: che si tratti di lavoro o di passatempo, gran parte della popolazione mondiale trascorre una media di 144 minuti al giorno sui social.

Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat, LinkedIn, Tik Tok – ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutti gli utenti. Il mondo dei social, così come il web stesso, è in continua evoluzione e ognuna di queste piattaforme ha avuto, o sta avendo, il suo momento di popolarità. Ad esempio, Facebook, precursore dei social come li conosciamo oggi, ha perso il suo appeal nei confronti delle fasce più giovani, anche se di fatto rimane la piattaforma più utilizzata a livello globale. Le fasce più giovani sono invece atterrate su TikTok che in poco tempo ha scalato le classifiche delle app più utilizzate, arrivando a contare oltre 800 milioni di utenti attivi in tutto il mondo e più di 1 miliardo e mezzo di download.

Ma come funziona esattamente TikTok e quali opportunità di business offre? Vediamolo insieme.

Cos’è TikTok

Fondata nel 2015 in Cina da Alex Zhu e Luyu Yang con il nome Musical.ly, la piattaforma social è stata acquisita 3 anni dopo da ByteDance, società dell’imprenditore cinese Zhang Yiming, che ne cambiò ufficialmente il nome in TikTok.

TikTok è un’applicazione gratuita per mobile che permette di registrare video di breve durata (tra 15 e 60 secondi) attraverso i quali gli utenti possono doppiare, cantare, parlare, ballare o esibirsi con qualsiasi sottofondo musicale, integrando immagini, sticker, filtri e qualunque tipo di effetto che possa rendere il video più interessante. In poche parole, è una piattaforma nata con l’obiettivo di offrire agli utenti di tutto il mondo la possibilità di dar sfogo alla loro creatività ed immaginazione. E forse è proprio la brevità dei video che ha reso famosi i TikToker per la loro capacità di mostrare il proprio talento creativo in una manciata di secondi: lo slogan della piattaforma è infatti “Make every second count”, letteralmente “dai importanza a ogni secondo”.

TikTok è particolarmente popolare tra i giovani della Generazione Z: il 41% degli utenti ha infatti un’età compresa tra 16 e 24 anni. Anche se, con l’aumento della popolarità della piattaforma, nell’ultimo periodo stiamo assistendo a un’espansione del bacino demografico degli utenti, che ingloba rappresentanti di quasi tutte le generazioni.

Cosa si può fare su TikTok

Come scritto precedentemente, TikTok è senza dubbio una piattaforma che permette il libero sfogo della creatività degli utenti, che condividono ogni giorno contenuti sempre nuovi e diversi. Tuttavia, ci sono alcuni formati che hanno contribuito a rendere celebre TikTok e i suoi contenuti, anche al di fuori della piattaforma stessa.

Tra questi vi sono sicuramente le challenge, ovvero vere e proprie sfide virtuali con altri utenti riguardo un qualunque tema, evento o tendenza del momento.

Gli esempi sono davvero infiniti ma per citarne uno possiamo ricordare la #CultureDanceChallenge, diventata virale a tal punto che il brano è stato poi distribuito digitalmente ed è balzato in cima alle classifiche nella versione cantata da Jason Derulo.

Un altro formato molto popolare è il Lip Sync ovvero il movimento sincronizzato delle labbra con la canzone o l’audio che si sta ascoltando in quel momento.

Infine vi sono i duetti, formato fortemente voluto da Tik Tok per promuovere l’interazione fra gli utenti, permettendo loro di interagire e rispondere all’autore del video originale con un ulteriore video: un utente può ad esempio girare un video mentre canta una strofa della propria canzone, invitando in seguito gli altri utenti a cantare le strofe seguenti, dando vita ad un duetto.

Come funziona TikTok

La home di TikTok conta due sezioni principali:

  • Seguiti, dove compaiono in sequenza tutti i video realizzati dagli utenti che stiamo seguendo.
  • Per te (o For You), dove compaiono invece i video di utenti diversi, che non stiamo necessariamente seguendo. Solitamente si tratta di video diventati virali che ci vengono mostrati in base agli interessi che abbiamo mostrato durante l’utilizzo dell’app. Se, ad esempio, mettiamo spesso like a video di cani, è probabile che la sezione Per Te ci mostrerà contenuti correlati.

Per finire nella sezione Per Te, e quindi ambire alla viralità, sicuramente serve una buona dose di creatività e originalità, tali da favorire un alto numero di commenti e condivisioni, oltre ad alcuni accorgimenti, come l’uso di specifici hashtag nella descrizione del video.

Le possibilità di interazione con i contenuti sono quelle che si trovano anche su altri social, ovvero i like, i commenti e le condivisioni, e tutti possono vedere quante visualizzazioni, quanti like, quanti commenti e quante condivisioni ha raccolto un determinato video.

TikTok permette anche, attraverso le impostazioni dell’account, di selezionare le lingue dei contenuti che vorremmo visualizzare. In questo modo, selezionando ad esempio lo Spagnolo, avremo più possibilità che nella sezione Per Te ci compaiano contenuti anche in questa lingua.

Promuovere brand e prodotti su TikTok

Ormai i social network svolgono un ruolo fondamentale nelle strategie di comunicazione aziendale, in quanto attraverso essi è possibile abbattere le normali barriere comunicative che troveremmo in altri contesti più formali e farsi quindi conoscere più facilmente, fidelizzare i propri clienti e incrementare le vendite. Oltre ai post organici, che su TikTok richiedono più che mai un’alta dose di creatività, sempre più aziende fanno affidamento alla pubblicità a pagamento, attraverso la quale è possibile promuoversi presso un target specifico.

Dopo un primo periodo di rodaggio, all’inizio del 2019 anche TikTok ha fornito l’opportunità di comprare spazi pubblicitari a pagamento sulla propria piattaforma, lanciando TikTok for business.  

Sebbene TikTok abbia un target davvero giovane, e quindi forse meno eterogeneo rispetto ad altri social, al momento è sicuramente meno saturo a livello pubblicitario rispetto a piattaforme come Facebook e Instagram. Quindi, se il nostro target rientra effettivamente in quello presente in larga maggioranza su TikTok, valutare una forma di promozione a pagamento da affiancare a post organici potrebbe rivelarsi una strategia efficace per promuovere il nostro brand e i nostri prodotti.

I formati a disposizione delle aziende sono molteplici:

  • In-Feed Ads: video sponsorizzati della durata massima di 15 secondi che compaiono nel feed degli utenti, tra i video organici.
  • Takeover: annunci che compaiono all’apertura di TikTok. Possono essere video di 3-5 secondi, GIF o immagini a schermo intero che rimandano a una landing page esterna o interna all’app. Per questo formato TikTok permette la presenza di un solo inserzionista al giorno.
  • TopView: annunci simili ai takeover ma con la differenza sostanziale che non compaiono all’apertura dell’app bensì come primo post all’interno della sezione For You come video full-screen di 60 secondi.
  • Branded Hashtag Challenge: la sponsorizzazione di un hashtag al quale è collegata una challenge. Quando un utente fa clic su un hashtag sponsorizzato, viene indirizzato a una pagina di destinazione su TikTok con il logo del brand, un collegamento al sito web, una breve descrizione della sfida e i video popolari taggati con quell’hashtag. Con il 16% dei contenuti di TikTok legati proprio alle hashtag challenge, questa è forse la forma più creativa e coinvolgente per promuovere un brand o un prodotto su TikTok.  -Branded Effects, ovvero stickers, filtri ed effetti brandizzati che vengono utilizzati dalle persone per generare contenuti. Un brand può quindi progettare un filtro personalizzato e renderlo fruibile nell’app per un massimo di 10 giorni.

Gli influencer

Gli utenti attivi di Tik Tok stimati al momento in cui scriviamo sono oltre 800 milioni in tutto il mondo. Tra questi, come di prassi, ci sono celebrità e influencer nativi di TikTok.

Attualmente, l’account più seguito al mondo è quello di Charli D’amelio, sedicenne americana che, con oltre 80 milioni di follower, è considerata la regina indiscussa di TikTok. Segue Addison Rae, con oltre 50 milioni di follower. Il terzo gradino del podio è invece occupato da Zach King già famoso su YouTube e Vine il quale, con oltre 40 milioni di follower, conquista la medaglia di bronzo grazie ai suoi brevi filmati “magici” che non sono altro che il frutto di montaggi talmente perfetti da far sembrare il contenuto reale.

Quindi anche su TikTok, come sulle altre piattaforme, non è da sottovalutare la collaborazione tra brand e influencer per la promozione di hashtag challenge o prodotti specifici.

Il futuro di TikTok

Se è vero che è impossibile prevedere ciò che verrà, è però altrettanto vero che la storia di TikTok è ancora tutta da scrivere.

Dopo il ban dell’app in India, anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di voler intraprendere un’azione simile, in quello che ormai è un braccio di ferro tra USA e Cina che perdura da anni in tema di tecnologia e sicurezza.

A inizio agosto, infatti, Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieterebbe TikTok qualora, entro 45 giorni dalla firma, ByteDance non trovasse un acquirente americano.

Come riporta la CNN, mentre il divieto dell’India è stato innescato da un conflitto militare e ha seguito gli appelli pubblici nazionalistici per un boicottaggio dei prodotti cinesi, l’ordine di Trump – che cita minacce alla sicurezza che secondo gli esperti sono in gran parte teoriche o indirette – non ha avuto la stessa ondata di sostegno da parte degli americani: la notizia del ban ha spinto molti Tiktokers statunitensi a cercare un’alternativa per non perdere tutti i followers.

In loro soccorso è arrivato Instagram che, prima in India e poi a livello globale, ha lanciato Reels, una nuova funzione che assomiglia davvero molto, per format e opzioni disponibili, a TikTok.

Di fatto, il ban dell’app in India ha significato la perdita istantanea di milioni di utenti (l’India era il secondo paese per numero di utenti attivi dopo la Cina) e di entrate. Senza contare che ByteDance impiega 2000 dipendenti in India.

Per sua parte, TikTok ha fatto causa all’amministrazione Trump a seguito dell’ordine esecutivo di inizio agosto, instituendo al contempo un hub d’informazione accessibile a tutti per “combattere la disinformazione e mettere le cose in chiaro”.

La partita quindi è ancora aperta. Ciò che appare chiaro è che TikTok è il fenomeno del panorama social degli ultimi anni e sicuramente il suo percorso non si è ancora concluso.

Cosa ne pensi del fenomeno TikTok? Pensi che sia destinato a esaurirsi presto oppure che abbia ancora sorprese in serbo? La tua azienda potrebbe promuoversi efficacemente sull’app? Raccontacelo nei commenti 👇 e contattaci per conoscere i nostri servizi di consulenza di marketing e comunicazione.  

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Barbara

Dopo la laurea in Mediazione Linguistica e Culturale all'Università degli Studi di Milano, l'interesse e la curiosità verso il mondo digitale mi hanno portato a perseguire una carriera in questo campo e a conseguire un Master di Specializzazione in Digital Marketing. Oggi sono responsabile della definizione e applicazione delle strategie di marketing e comunicazione sia per EOS sia per le riviste ipcm®. Nel tempo libero viaggio, leggo molto e faccio maratone di serie tv. Paese da visitare almeno una volta nella vita: Oman. Libro da leggere tutto d'un fiato: Qualcosa sui Lehman. Serie per il prossimo binge-watching: Mindhunter.

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