8 Graphic Design Trend per ispirare il tuo 2022

In questo articolo, esploriamo 8 graphic design trend da tenere d’occhio nel 2022.  

Il Graphic Design è in costante mutazione: cambia in base alle tendenze, alle nuove tecnologie e alle necessità dei consumatori. Non c’è una data di scadenza e spesso il mutamento è così repentino che quasi non ce ne si accorge. Per stare al passo, i graphic designer devono non solo sapersi adattare velocemente ma anche conoscere i trend che stanno guidando i cambiamenti nel settore.

In questo articolo abbiamo riassunto 8 graphic design trend che lasceranno un’impronta importante nel 2022 e nel prossimo futuro. Tendenze che quasi sembrano in contraddizione tra loro (dal minimalismo dei loghi all’uso del 3D in grafiche e animazioni; dal futuristico ed elusivo metaverso alla nostalgia verso stili e usi del passato) ma che in realtà trovano spazio in quello che è, di fatto, un settore dove la creatività non conosce limiti. 

1. Grafiche inclusive

Mai come in questi ultimi anni sono state portate alla luce le differenze e l’emarginazione che devono affrontare alcuni gruppi di persone. Ciò ha contribuito a rendere l’inclusività un tema molto caro tanto ai consumatori quanto ai brand. Basti pensare che proprio l’altro giorno Apple ha rilasciato una serie di 37 nuove emoji proprio a tema inclusività.

Tutto ciò si riflette anche nel graphic design, attraverso il quale i brand possono diffondere un messaggio positivo di inclusività, lavorando attivamente per far si che sempre più persone si sentano rappresentate anche a livello visuale e di comunicazione.

Le grafiche messe a disposizione da Canva in occasione della giornata internazionale della donna.

2. I loghi continuano ad essere minimali

Sebbene ci siano alcuni brand che vanno controcorrente, il minimalismo nei loghi continua ad essere molto popolare.

Cadono quindi gli elementi in 3D a favore di un appiattimento e di una maggiore semplificazione di loghi e simboli.

Premesso che non tutti i loghi si prestano a questa semplificazione, che non sempre i risultati siano entusiasmanti e che il dibattito a riguardo sia piuttosto acceso, tale trend non sembra dare segni di cedimento, perlomeno nell’immediato futuro.

Di recente, anche Volvo si è aggiunta alle case automobilistiche che hanno ridisegnato il proprio logo in maniera minimale.

3. Font eclettici si combinano a font classici

Tanto quanto i loghi vertono al minimalismo, in tema di tipografia si va nella direzione opposta. Vincono, infatti, font eclettici combinati a font classici, lettere grandi affiancate a lettere più piccole, oppure girate al contrario. In poche parole, la tipografia mira a sovvertire l’ordine a cui siamo normalmente abituati così da portare l’attenzione su qualcosa di specifico.

Questo trend trova ancora maggiore espressione quando si parla di tipografia cinetica: il movimento conferisce ancora più enfasi all’elemento disruptive.

Il sito web di The Badass Project studiato da Cuchillo.

4. Il 3D si abbina al 2D

In questo quarto trend troviamo, almeno in parte, un collegamento con quanto appena discusso in tema di tipografia. Infatti, anche parlando di grafiche troviamo elementi più classici e tradizionali in 2D combinati con elementi in 3D.

Questo abbinamento permette di sfruttare appieno il meglio di entrambi gli stili, che si adattano a una moltitudine di formati come illustrazioni, animazioni, web design ma anche, come detto in precedenza, alla tipografia, dando vita a design creativi e fuori dagli schemi.

© 2d/3d Webshocker – Matjaz Valentar

5. Immaginare il metaverso

Il metaverso è sicuramente uno dei temi caldi di quest’anno. Avevamo avuto modo di affrontare l’argomento parlando di social media trend 2022, un articolo che ho scritto proprio a pochi giorni dal lancio di Meta, nel quale spiegavamo, parafrasando le parole di Zuckerberg, che il metaverso sarà un ibrido delle odierne esperienze sociali online, che abbraccerà sia una dimensione tridimensionale sia il mondo fisico.

Un mondo elusivo, quasi misterioso, che i graphic designer stanno cercando di immaginare, attraverso grafiche e illustrazioni che mostrano come potrebbe essere (oltre che la creatività stessa di chi le ha ideate).

© athitat

6. Il ritorno al passato

Anche se lo sguardo è orientato al futuro e al metaverso, non manca il tema della nostalgia, che ormai ricorre da qualche anno nel marketing e che si riflette anche sulle scelte di graphic design. Tornano, infatti, le grafiche (a tratti quasi anti-design) degli anni 90/primi 2000, nonché un marcato stile Art Deco tanto nella scelta dei font quanto nelle grafiche e illustrazioni.

Il tema di quest’anno di Eurovision è ispirato, tra le altre cose, dai vecchi poster di brand italiani che hanno fatto la storia. 
I packaging in stile art deco del cioccolato Vialetto.

7. Meme is the new black

I meme sono diventati da tempo una delle forme preferite di comunicazione degli utenti online e i brand si sono accorti ben presto della capacità di generare engagement di tali contenuti. Molti hanno quindi adattato la propria comunicazione a questo formato, spesso irriverente, quasi per nulla curato a livello estetico ma in grado di diventare virale in pochissimo tempo.

Per quanto, proprio per la loro natura dissacrante, non siano adatti a tutti i tipi di comunicazione, è probabile che sempre più brand adottino questo formato popolare in futuro, creando i propri meme oppure sfruttando l’onda del momento.

8. Le grafiche personalizzate

Ammettiamolo, con l’avvento di tool tanto utili quanto popolari come Canva, aggiungere elementi grafici accattivanti ai propri contenuti è diventato molto più semplice. Tuttavia, ciò potrebbe portare, nel lungo termine, a un appiattimento dello stile comunicativo.

Per questo sin da ora molti brand stanno optando per grafiche personalizzate, create in collaborazione con illustratori e designer.

La creazione di elementi grafici propri, in collaborazione con i creator, apre anche a un altro tema tutto da esplorare e ricco di potenziale, di cui abbiamo parlato nell’articolo sui digital marketing trend 2022: gli NFT come nuovo metodo per la creazione di valore.

Cosa ne pensi di questi trend? Quale pensi possa adattarsi meglio alla comunicazione del tuo brand? Dicci ciò che pensi nei commenti e contattaci per conoscere i nostri servizi di graphic design.

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Barbara

Dopo la laurea in Mediazione Linguistica e Culturale all'Università degli Studi di Milano, l'interesse e la curiosità verso il mondo digitale mi hanno portato a perseguire una carriera in questo campo e a conseguire un Master di Specializzazione in Digital Marketing. Oggi sono responsabile della definizione e applicazione delle strategie di marketing e comunicazione sia per EOS sia per le riviste ipcm®. Nel tempo libero viaggio, leggo molto e faccio maratone di serie tv. Paese da visitare almeno una volta nella vita: Oman. Libro da leggere tutto d'un fiato: Qualcosa sui Lehman. Serie per il prossimo binge-watching: Mr. Robot.

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